Anobio del tabacco

Lasioderma serricorne

Coleottero di origine tropicale, l’Anobio del tabacco (Lasioderma serricorne – Fabricius, 1792) si è rapidamente diffuso in tutto il mondo con l’intensificarsi degli scambi commerciali ed è oggi uno tra i più frequenti e dannosi infestanti dell’industria alimentare, dei magazzini e dei supermercati[1]. Specie dalla spiccata polifagia, questo piccolo insetto attacca le sostanze alimentari più disparate: frutta secca, tabacco, farine, spezie, tessuti, semi di varie piante (tra cui il piretro), camomilla, pesce secco, fibre vegetali, crine animale ed ogni altro genere di cibo conservato utile al suo sviluppo.

L’Anobio del tabacco è un coleottero dal corpo subgloboso di colore giallo-rossastro e dalle dimensioni comprese tra i 2,5 ed i 3 mm. Le elitre sono lisce e ricoperte da una leggera peluria. Le antenne, uniformemente dentellate, sono formate da 14 articoli e costituiscono il carattere distintivo più evidente utile al riconoscimento della specie. Gli adulti sono inclini al volo ed alquanto vivaci nei movimenti.
La riproduzione ha luogo nei mesi più caldi dell’anno, dove le temperature raggiungono i valori adeguati allo sviluppo degli embrioni. La deposizione delle uova avviene tra i 15 ed i 37-40 °C, anche se l’optimum si raggiunge attorno ai 30 °C con umidità relativa del 70%. Nel corso della sua vita ciascuna femmina può deporre da 20 a 100 uova direttamente sul substrato idoneo al nutrimento delle larve. Queste ultime, una volta fuoriuscite dall’uovo, iniziano a nutrirsi del pabulum scavandovi numerose gallerie di sezione perfettamente circolare, molto simili a quelle realizzate dai tarli del legno; le larve, inoltre, sono in grado di perforare con facilità, grazie al robusto apparato boccale masticatore di cui sono dotate, involucri e confezioni, penetrando in particolare in sigari, sigarette e nelle bustine in carta-filtro (danni rilevanti in tal senso sono stati riscontrati ai fiori di camomilla ed agli stami di zafferano immagazzinati). L’impupamento ha luogo entro un fragile bozzolo costituito essenzialmente da rosura ed escrementi cementati con la saliva. La durata del periodo preimmaginale varia sensibilmente in funzione delle condizioni ambientali e può concludersi in un lasso di tempo compreso tra 1 e 4 mesi. Nel corso di un anno si possono susseguire, accavallandosi, da 1 a 7 generazioni; in Italia ne sono state accertate 3[2].
Data la necessità di temperature elevate per la corretta crescita degli embrioni, le infestazioni di Anobio del tabacco sono particolarmente frequenti nei locali riscaldati e nei magazzini climatizzati per lo stoccaggio degli alimenti. Tuttavia, temperature eccessivamente basse od elevate possono portare alla morte degli individui nell’arco di poche ore[3].

La Scheda

Dominio: Eukaryota

Regno: Animalia

Phylum: Arthropoda

Classe: Insecta

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Anobiidae

Genere: Lasioderma

Specie: L. serricorne

Lunghezza: 2-3 mm

Alimentazione: polifaga

Sviluppo: olometabolo

Svernamento: adulto

Anobio del tabacco

Tarlo del tabacco

Tarlo delle sigarette

Tobacco beetle

Cigarette beetle

Note

  1. Locatelli D. P., Süss L. (2001) «I parassiti delle derrate. Riconoscimento e gestione delle infestazioni nelle industrie alimentari». Calderini Edagricole, Bologna: 83-84.
  2. Si veda il punto 1.
  3. Si legga a tal proposito l’articolo «Uso delle temperature elevate per il controllo degli insetti nei molini» (2009 – Guerra P.).

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