Le blatte sono gli scarafaggi ed appartengono all’insieme degli insetti infestanti.

Fanno parte dell’ordine dei Blattoidei che conta oltre 4000 specie esistenti che si dividono in 6 grandi famiglie.

Nidificano e proliferano nei luoghi frequentati dagli esseri umani, invadendo case private, parti comuni condominiali, appartamenti, punti vendita alimentari, ristoranti, bar, ecc.

Questi insetti striscianti sono lucifughi, cioè evitano la luce. Si muovono più frequentemente durante le ore notturne o in anfratti bui della casa. Può succedere di svegliarsi di notte, andare in cucina e notare sulla superficie del pavimento gli scarafaggi che camminano.
Le blatte sono molto prolifiche, si riproducono con facilità e costantemente. Si adattano molto facilmente all’ambiente, anche se prediligono un clima caldo e umido. Infatti, la stagione più a rischio di infestazione è l’estate.

In caso di infestazione, ecco alcuni accorgimenti e consigli da seguire.

Come riconoscere uno scarafaggio: caratteristiche

Gli ambienti caldi, umidi e con temperature alte favoriscono lo sviluppo dell’infestazione da blatte soprattutto nei locali domestici. Sono insetti che evitano la luce e preferiscono zone umide dove trovano residui organici di cui alimentarsi.
Le blatte hanno un corpo schiacciato, lunghe antenne, zampe sottili e robuste, con minuscoli uncini che permettono loro di arrampicarsi su qualsiasi superficie.

Si muovono prevalentemente strisciando: per questo sono classificati come insetti striscianti e non volanti.
Diverse specie di blatte non possiedono ali, mentre altre presentano piccole ali ma non volano; altre ancora sono capaci di volare (come la blatta americana). Queste differenze si possono riscontrare anche tra maschi e femmine della stessa specie.

Dove si nascondono?

Si nascondono soprattutto nelle crepe dei muri, sotto i battiscopa o in altri nascondigli, specie se umidi e vicini a fonti di calore o nei pozzetti, ma le possiamo trovare anche nelle cucine (sotto i mobili o gli elettrodomestici).
Le blatte entrano negli ambienti risalendo le intercapedini dalla fognatura o da fori e fessure di passaggio tra l’esterno e l’interno dell’ambiente.

Ma quali sono i tipi di scarafaggi più comuni in Italia? Sono lo Scarafaggio Orientale (quello nero), la Blattella Germanica (detta anche “fuochista”), la Blatta Americana rossa e la Supella Longipalpa.

Blatte e scarafaggi: tipologie principali

Blatta Orientalis (scarafaggio nero)

  • Colore: marrone scuro – nero
  • Lunghezza adulto: 2.5 – 3.2 cm
  • Ali: solo i maschi
  • Testa: dimensioni medie
  • Addome: metà del corpo
  • Antenne: molto lunghe
  • Nutrimento: specie onnivora e molto vorace
  • Vita media: 5 – 26 settimane
  • Dove si trova: vive nelle reti fognarie e, tramite le intercapedini, si sposta verso ambienti freschi e umidi come cantine, bagni, pareti prossime alle tubature di impianti idrici
  • Particolarità: il corpo è carico di microrganismi patogeni che rilascia lungo il passaggio sulle superfici o sulle derrate alimentari, contaminandoli.

Blatta Germanica o Blattella (detta anche “fuochista”)

  • Colore: marrone-rosso chiaro, con due linee scure parallele e verticali sul corpo
  • Lunghezza adulto: 1,3-1,6 cm, snella e lunga, è agile ed invadente
  • Ali: sì, utilizzate per attutire i salti dall’alto, non volano
  • Testa: dimensione piccole
  • Addome: metà del corpo
  • Antenne: molto lunghe
  • Nutrimento: specie onnivora, pertanto si nutrono sia di vegetali che di animali
  • Vita media: 20 – 30 settimane
  • Dove si trova: ambienti caldo-umidi, soprattutto in cucine e bagni dietro o vicino a lavatrici, lavastoviglie e lavandini (negli elettrodomestici che emanano calore)
  • Particolarità: rilascia un odore acre e fruttato che talvolta il nostro olfatto può percepire

Periplaneta Americana (scarafaggio americano)

  • Colore: marrone scuro con striscia chiara
  • Lunghezza adulto: 3,5 – 5 cm
  • Ali: sì
  • Testa: dimensioni medie
  • Addome: metà del corpo
  • Antenne: molto lunghe
  • Nutrimento: specie onnivora
  • Vita media: anche più di un anno
  • Dove si trova: rifiuti e scarti alimentari
  • Particolarità: in Italia è più frequente nelle regioni meridionali, specialmente nelle città portuali. Arriva tramite merci infestate.

 Supella longipalpa (blatta dei mobili)

  • Colore: marrone chiaro con due fasce
  • Lunghezza adulto: 1,0 cm a 1,4 cm
  • Ali: sì
  • Testa: dimensione piccole
  • Addome: metà del corpo
  • Antenne: lunghe circa una volta e mezzo il corpo
  • Nutrimento: carta, tessuti
  • Vita media: oltre 9 mesi
  • Dove si trova: ambienti meno umidi; si adatta bene ad ambienti caldi e asciutti
  • Particolarità: tende a localizzarsi nella parte alta dell’arredamento, cornici e decori dei soffitti, librerie a parete e apparecchiature elettroniche

Segni di presenza delle blatte

Ecco i segnali di presenza e di infestazione da scarafaggi:

  • presenza di blatte vive o morte in cucina, bagno, seminterrato, cantina
  • controllare le pareti, il battiscopa e sotto le porte
  • odoro sgradevole simile a quello di muffa
  • presenza di uova (ooteche), non depongono le uova singolarmente, ma più uova contenute all’interno di un contenitore che ha la forma di un piccolo astuccio di colore bruno tendente al rosso. Questo astuccio è detto ooteca e vengono disseminate nell’ambiente dalle femmine delle blatte
  • escrementi, sono simili alla polvere di caffè e possono facilmente passare inosservati. Sono neri, larghi meno di 1 mm e di varie lunghezze
  • danni agli alimenti e ad oggetti. I primi segni di infestazione non vanno mai sottovalutati perché le blatte sono insetti che si riproducono velocemente. Una presenza rilevante di questi insetti, può essere individuata anche quando si accende la luce in cucina di notte, in quanto insetti notturni.

Salute a rischio con le blatte

Alimenti e bevande contaminate per il contatto con le blatte possono essere pericolosi se consumati. Questi insetti si alimentano di: derrate alimentari di ogni tipo, feci e cadaveri della stessa specie, carcasse di altri animali e di alimenti insalubri in genere; la loro caratteristica è di rigurgitare e espellere le feci mentre mangiano, infettando in questo modo alimenti, stoviglie ed altri oggetti che vengono a contatto con la persona.

Questi insetti, a differenza delle zanzare, non sono vettori diretti di malattie ma possono diffonderle tramite: escrementi, vomito e contatto diretto. Non pungono e non mordono le persone. La trasmissione avviene indirettamente dal consumo o dal contatto con oggetti e materiali che sono stati contaminati. Le blatte possono trasmettere virus, batteri e parassiti.

Scuole, case di riposo, ospedali, ristoranti, bar, industrie alimentari e farmaceutiche e, non da meno, le nostre abitazioni, sono gli ambienti più a rischio contaminazione per contatto.

Possono essere causa di infestazione anche a seguito di lavori di ristrutturazione, ad esempio nei condomini, in quanto gli interventi dei tecnici operatori smuovono il loro nido e spingono le blatte a spostarsi.

Le principali patologie portate dagli scarafaggi e dalle loro ooteche (uova delle blatte) sono:

  • intossicazione alimentare;
  • gastroenterite, infezioni intestinali e dissenteria;
  • asma, tubercolosi (TBC) e malattie dell’apparato respiratorio;
  • allergie in genere;
  • tenia;
  • epatite;
  • febbre tifoide;
  • campilobatteriosi e listeriosi.

Blatte, ristoranti e settore alimentare

Le blatte infestano gli ambienti dove sono presenti prodotti alimentari in quanto in cerca di cibo: ecco perché bar, ristoranti, pizzerie o comunque luoghi dove avvengono le lavorazioni alimentari, sono particolarmente esposte a rischio scarafaggi, visti gli alimenti che potrebbero finire a terra. Inoltre, la mancanza di attenzione all’igiene permette loro di trovare sulle superfici materiale organico di cui nutrirsi.

Per il settore della ristorazione e per tutta la filiera alimentare, le blatte possono diventare un vero problema dato che tendenzialmente sono gli habitat preferiti, a causa sia del caldo umido caratteristico della maggior parte di essi sia delle fonti di cibo che possono trovare.

Con i loro movimenti e con i loro escrementi, questi insetti contaminano gli alimenti, ne alterano la qualità e possono inquinarle con agenti patogeni pericolosi per l’uomo.

Tutti gli attori del settore alimentare hanno l’obbligo di prevedere piani (piano HACCP) efficaci di monitoraggio e controllo delle blatte nei luoghi dove si producono, manipolano e somministrano alimenti in conformità alle normative igienico-sanitarie comunitarie.
Ecco perché per queste realtà proponiamo servizi di monitoraggio blatte atti a prevenire un’infestazione in questi ambienti.

Come eliminare gli scarafaggi?

Eliminare un’infestazione di scarafaggi non è semplice e, tralasciando i modi “fai-da-te”, è sempre meglio rivolgersi ad un’azienda specializzata. Molto spesso i rimedi casalinghi si rivelano inutili e poco efficaci.

I nostri tecnici sono preparati per riconoscere le diverse specie, individuarne la provenienza ed eliminarle con una disinfestazione blatte professionale seguendo procedure dedicate in base alla tipologia di infestazione rilavata.

Se hai problemi di blatte, contattaci per prenotare una disinfestazione blatte.

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